sabato 5 novembre 2016

Val Pellice, Rifugio Willy Jervis mt. 1732

 Finalmente la prima volta in rifugio con i cagnetti. Non è facile trovare un rifugio nel quale siano accettati gli animali, quindi, per questo weekend, abbiamo optato per il Willy Jervis in Val Pellice. Partiti di buon ora ieri, 31 Ottobre 2016, con zaini stracarichi e cagnetti al seguito in circa 2 ore siamo giunti al rifugio. Il tragitto per raggiungerlo si snoda lungo la carrareccia che, nella bella stagione, consente alle auto di salire alla Conca del Prà: è una bellissima passeggiata, all''inzio in un bosco misto, poi il larice prende il soppravvento ed è un tripudio di giallo acceso che invade tutta la vallata. Durante il cammino ci accompagna in sottofondo il mormorio del torrente Pellice, che scorre poco più in basso, la camminata non è mai noiosa, dopo ogni curva c'è qualche meraviglia che ci attende, la cosa più affascinente sono le molte cascate, piccole e grandi, che rombano e quasi "disturbano" questa pace infinita. Dopo circa 2 ore di cammino raggiungiamo la Conca del Prà, dove è situato il Rifugio
e, dopo aver lasciato i bagagli in camera ci godiamo un meritato pranzo in compagnia di un simpatico gruppo di ragazzi conosciuti lassù (solo in montagna si riesce a fare amicizia in questo modo, condividendo, oltre al cibo le proprie esperienze...). Dopo pranzo una bellissima passeggiata ci porta a visitare le bellissime borgate della Conca del Prà, percorrendola tutta sino ai piedi dei sentieri che conducono al Rifugio Granero (..che potrebbe essere la nostra prossima meta...). Verso le 16, una fitta nebbia avvolge tutta la conca; che spettacolo meraviglioso!!!! Il paesaggio cambia all'improvviso: si vedeno solo sagome.....alberi, massi, montagne, case....tutto avvolto da un'aura magica, le piccole borgate ricordano un presepe (manca solo la neve...). Rientrati al rifugio, dopo una bella doccia, ci aspetta un'ottima ed abbondante cena. Con il spraggiungere del buio la nebbia lascia posto ad un cielo stellato come non ricordo di aver visto: la Via Lattea è stupenda!!!!! Restiamo incantati per un tempo infinito ad ammirare questa meraviglia. Un bel sonno rigenerante ci ha portati sino a questa mattina (1 Novembre) quando, con rammarico, abbiamo dovuto lasciare questa splendida oasi di pace. Giunti all'auto abbiamo ancora fatto due passi per visitare la graziosa borgata di Villanova e poi a casa. Dopo due giorni così, torni in pace con il mondo intero e ti ricarichi......Un bellissimo weekend in montagna!!!!

Rio Crosenna




Ponticello presso la cascata del Pis dell'Urina

Arrivati alla Conca del Prà

Ecco il Rifugio!!!


La Conca del Prà




Villanova

Cascata nei pressi del parcheggio
Cascata all'entrata di Villanova


Borgata nella Conca del Prà

Conca del Prà




Rifugio Willy Jervis, il tavolo delle colazioni

Mattinata stupenda


Ultimo sguardo....


Villanova

Villanova


Transumanza a Bobbio Pellice
Il panorama, durante la salita
Ottima polenta concia!!!!
Cascata del Pis dell'Urina
Iscrizione presso la cascata del Pis dell'Urina

Siamo pronti al rientro
La nebbia ha preso il soppravvento
Cascata del Pis dell'Urina
Larici

martedì 11 ottobre 2016

Dal Colle della Maddalena al Lago Superiore di Roburent

E' una bella mattina di Agosto (23 Agosto 2016), quando decidiamo di raggiungere la Valle Stura, destinazione il Lago Sup. di Roburent. Alle 08:30 lasciamo l'auto nel piccolo parcheggio posto poco oltre il Colle della Maddalena e ci incamminiamo lungo il sentiero che porta al Lago dell'Oronaye.
Le indicazioni che si trovano nei pressi del parcheggio
La salita è subito un pò dura, ma l'aria fresca ed i panorami non mi fanno sentire la fatica. Durante la salita incontriamo un gregge di pecore che ci guardano incuriosite.....
Pecorelle
Il cielo è limpidissimo e si vede ancora la luna!!!
La salita continua, per me, è abbastanza dura ma, con le dovute pause finalmente arriviamo sul pianoro da cui si ha un'ottima vista sull'Oronaye.
L'inconfondibile sagoma del Monte Oronaye, 3100 mt.
Da qui il sentiero è più dolce ed in breve tempo raggiungiamo un piccolo laghetto, ormai completamente in secca, che precede il lago dell'Oronaye. Purtroppo questa stagione è stata molto asciutta, è molto triste vedere i ruscelli di montagna poveri d'acqua, i piccoli laghi che scompaiono, mi piace molto il suono dell'acqua in montagna e il non poterlo sentire mi rattrista molto....
A sinistra si vede ancora dove sino a qualche anno fa c'era un piccolo lago, alle sue spalle il Bec Du Lièvre, 2770 mt.
Ancora circa mezz'ora di cammino e finalmente ecco il Lago dell'Oronaye. Anche qui il livello dell'acqua è molto basso, ma questo lago è sempre molto affascinante. Decidiamo di fermarci a fare uno spuntino e riposarci un pò sulle sue rive e ci scappa pure un bagnetto!!!!!
Le fresce e azzure acque dell'Oronaye, 2411 mt:

Dopo la pausa, riprendiamo il cammino; bisogna superare un'ulteriore balza per raggiungere il lago di Roburent e, qui troviamo un altro gregge di pecore e capre...ma quante sono??!!
Capperi, che corna!!!!

Un mare di pecore!!!!

















Attraversiamo il gregge e raggiungiamo la pietra di confine, pochi passi e finalmente il grande lago ci appare in tutta la sua bellezza!!!! Ma quanto è bello!!!! Lo avevamo visto in foto tantissime volte, ma vederlo dal vivo è un'emozione incredibile.....le sue acque blu intenso ci lasciano a bocca aperta, decidiamo di non scendere sulle sue rive, ma di fermarci sul colle che lo domina. Restiamo tantissimo tempo seduti in silenzio a guardare: ma quali meravigliosi panorami ci offre la natura!!!
Pietra di confine

Il meraviglioso Lago Sup. di Roburent, 2416 mt:


La nostra gita volge al termine, è ora di scendere......torniamo sui nostri passi, passando nuovamente lungo le sponde del lago Oronaye: ancora qualche scatto e via, un'ottima merenda ci attende presso il Rifugio della Pace al Colle dell Maddalena.
Il Lago Oronaye

Un'altra splendida giornata in montagna si conclude, torniamo a casa stanchi ma rigenerati!!!!

P.S.: questo percorso è di circa 8,76 m., abbiamo impiegato 4h:52m, pause e fotografie comprese












                                                                                                                                                                    

domenica 10 luglio 2016

A "caccia" di marmotte


Anemone delle Alpi
 Avevo letto di questo luogo dove puoi addirittura accarezzare le marmotte ma, in realtà non ci credevo molto.....così, in un bel sabato di Maggio, abbiamo deciso di vedere se questi racconti corrsipondevano alla verità. Come sempre la partenza è molto presto, d'altronde ci sono quasi 3 ore di viaggio per raggiungere la nostra meta: il Colle della Maddalena in Valle Stura. Giunti a destinazione scendiamo di poche centinaia di metri oltre il confine e lasciamo l'auto in uno spiazzo a destra sopra alla strada. Di fronte al parcheggio c'è la via da seguire, indicazioni per il Lac du Lauzanier, il percorso è subito in discesa ed in poco tempo raggiungiamo un ponte che attraversa il ruscello e ci ritroviamo in un bellissimo pianoro: il panorama è mozzafiato!!!! Ecco, l'ho vista!!! Una bellissima marmotta sta scorrazzando per i prati....parto all'inseguimento (dev'essere una scena da comiche....), si ferma mi guarda...riprende la sua corsa, accidenti!!!! Decido di fermarmi per capire quali sono le su intenzioni (ed anche perchè non è proprio facile, per me, inseguire una marmotta); la vedo infilarsi dietro ad una roccia, mi avvicino lentamente....beccata!!!!! Scatto alcune foto, avvicinandomi sempre di più, poi, istintivamente, allungo la mano e lei che fa? Si avvicina mi da un leggero morso al dito (forse pensava avessi del cibo), mi guarda la accarezzo e se ne va. Che emozione!!!! Mi sono venute anche le lacrime agli occhi, mai avrei pensato di potermi avvicinare così tanto da poterla toccare...lo so, non è molto normale che un animale selvatico si lasci avvicinare così, forse lo fanno perchè in questa zona sono tutelate e quindi abituate ad interagire con gli esseri umani, sta di fatto che è stata un'emozione pazzesca. Continuamo la nostra passeggiata, salendo verso il lago, ed abbiamo anche la fortuna di vedere (anche se da lontano) un bellissimo camoscio. Purtroppo, come spesso accade, le mie gambe non ce la fanno più....che brutto invecchiare......va bè, non importa, è stata comunque una bellissima giornata. Tornando sui nostri passi decidiamo di pranzare su di un grande masso posto al centro del torrente, ma cosa c'è di meglio: aria tersa, il sole, il rumore dell'acqua e le marmotte che ci scorrazzano intorno, mi sembra di essere in Paradiso. Dopo il pranzo continuamo verso l'auto attraversando prati bellissimi e ricchi di fiori, ci voltiamo un'ultima volta ad ammirare il panorama che le montagne ci offrono.....un'altra bellissima giornata in montagna!!!!
Che splendida giornata!!!!

Eccola!!!

Scappa, scappa.....

Presa!!!!

Cucciolo

C'è qualcuno in casa??

Camoscio

La strada appena percorsa

C'è ancora neve quassù

Scusi, possiamo passare?

Nuvole

Momento affettuoso

Ultimo sguardo.....