domenica 10 luglio 2016

A "caccia" di marmotte


Anemone delle Alpi
 Avevo letto di questo luogo dove puoi addirittura accarezzare le marmotte ma, in realtà non ci credevo molto.....così, in un bel sabato di Maggio, abbiamo deciso di vedere se questi racconti corrsipondevano alla verità. Come sempre la partenza è molto presto, d'altronde ci sono quasi 3 ore di viaggio per raggiungere la nostra meta: il Colle della Maddalena in Valle Stura. Giunti a destinazione scendiamo di poche centinaia di metri oltre il confine e lasciamo l'auto in uno spiazzo a destra sopra alla strada. Di fronte al parcheggio c'è la via da seguire, indicazioni per il Lac du Lauzanier, il percorso è subito in discesa ed in poco tempo raggiungiamo un ponte che attraversa il ruscello e ci ritroviamo in un bellissimo pianoro: il panorama è mozzafiato!!!! Ecco, l'ho vista!!! Una bellissima marmotta sta scorrazzando per i prati....parto all'inseguimento (dev'essere una scena da comiche....), si ferma mi guarda...riprende la sua corsa, accidenti!!!! Decido di fermarmi per capire quali sono le su intenzioni (ed anche perchè non è proprio facile, per me, inseguire una marmotta); la vedo infilarsi dietro ad una roccia, mi avvicino lentamente....beccata!!!!! Scatto alcune foto, avvicinandomi sempre di più, poi, istintivamente, allungo la mano e lei che fa? Si avvicina mi da un leggero morso al dito (forse pensava avessi del cibo), mi guarda la accarezzo e se ne va. Che emozione!!!! Mi sono venute anche le lacrime agli occhi, mai avrei pensato di potermi avvicinare così tanto da poterla toccare...lo so, non è molto normale che un animale selvatico si lasci avvicinare così, forse lo fanno perchè in questa zona sono tutelate e quindi abituate ad interagire con gli esseri umani, sta di fatto che è stata un'emozione pazzesca. Continuamo la nostra passeggiata, salendo verso il lago, ed abbiamo anche la fortuna di vedere (anche se da lontano) un bellissimo camoscio. Purtroppo, come spesso accade, le mie gambe non ce la fanno più....che brutto invecchiare......va bè, non importa, è stata comunque una bellissima giornata. Tornando sui nostri passi decidiamo di pranzare su di un grande masso posto al centro del torrente, ma cosa c'è di meglio: aria tersa, il sole, il rumore dell'acqua e le marmotte che ci scorrazzano intorno, mi sembra di essere in Paradiso. Dopo il pranzo continuamo verso l'auto attraversando prati bellissimi e ricchi di fiori, ci voltiamo un'ultima volta ad ammirare il panorama che le montagne ci offrono.....un'altra bellissima giornata in montagna!!!!
Che splendida giornata!!!!

Eccola!!!

Scappa, scappa.....

Presa!!!!

Cucciolo

C'è qualcuno in casa??

Camoscio

La strada appena percorsa

C'è ancora neve quassù

Scusi, possiamo passare?

Nuvole

Momento affettuoso

Ultimo sguardo.....














sabato 9 luglio 2016

Da Pian delle Gorre alla Cascata di Gias Fontana - Valle Pesio (CN)

La mandria ci accoglie
Angoli di Paradiso
Gias Fontana, arrivano le nuvole
I cervi alla mangiatoia
Maggiociondolo
Cascata Gias Fontana
Gias Fontana
Anche se le previsioni non sono ottimali, sabato 18 Giugno 2016, la sveglia suona presto ed alle 06:00, caricati zaini e cagnetti, partiamo alla volta della Valle Pesio. Dopo 2 ore di auto arriviamo a Pian delle Gorre, dove ci accoglie una "chiassosa" mandria di mucche pronta a salire verso gli alpeggi estivi. Fatto rifornimento di acqua alla fontana, ci dirigiamo a destra del Rifugio seguendo le indicazioni per l'Osservatorio faunistico e la Cascata del Pis. Scendiamo lungo la strada e il "chiasso" della mandria si allontana in salita, mentre si avvicina quello delle tumultuose acque del torrente Pesio, attraversiamo uno dei tanti ponti che lo scavalcano e, sempre su una bella strada sterrata, continuiamo seguendo il suo corso in discesa. Circa 30 minuti dalla partenza raggiungiamo un bivio: a  sinistra la via che utilizzeremo per il ritorno, a destra la nostra via che attraversa ancora il torrente su di un ponte dove un bellissimo maggiociondolo in fiore si specchia nelle acque. Subito dopo il ponte prendiamo a sinistra attraversando un bel prato, che lascia subito il posto ad un fresco e rigoglioso bosco di faggi, il torrente continua a rumoreggiare alla nostra sinistra mentre saliamo dolcemente nel bosco, attraversando numerosi guadi. Ecco finalmente la recinzione dell'osservatorio (circa 40 minuti dalla partenza), ed alcuni cervi (tre femmine ed un giovane maschio), intenti a fare colazione presso la mangiatoia. Ci fermiamo in silenzio ad osservarli, sperando che si avvicinino un pò.....niente ci guardano un pò stupiti, i cagnetti sono estasiati!!!! Riprendiamo il cammino in leggera salita ed ecco, mi volto, ed una delle femmine (forse la più audace...), si avvicina alla recinzione e ci guarda, mannaggia, non potevi farlo prima!!!! Il nostro percorso continua, ora in leggera discesa, sino a raggiungere un suggestivo ponticello, dove scattiamo la solita foto di "gruppo".                                                                                                                                                          
Il Pesio
Scorcio dal sentiero di ritorno



Noi






Si riparte,in salita, raggiungendo presto un altro bivio: a sinistra il sentiero che, al ritorno, ci porterà al ponte del maggiociondolo, a destra la via da seguire. Da qui, per me, il sentiero si fa più faticoso è molto ripido, ma con le dovute pause si può fare.....all'improvviso il cielo si oscura, il sole se ne è andato, il bosco diventa buio e si alza il vento: che magia!!!!! Il rumore delle fronde mosse dal vento creano un'atmosfera magica, chissà magari gnomi e folletti ci stanno osservando.....continuiamo a salire e finalmente raggiungiamo il Gias Fontana 1218 mt. (circa 30 minuti dal ponticello). Nel frattempo è tornato il sole che illumina i meravigliosi fiori che attorniano la vecchia e la nuova costruzione del Gias, che colori e che profumi, per forza che qui, latte, formaggio e burro sono ottimi guarda cosa mangiano le mucche!!! Un rumore alle nostre spalle...ci voltiamo ed un bellissimo scoiattolo scatta veloce verso la cima di un albero, troppo veloce per me, non faccio in tempo a fotografarlo....pochi minuti di cammino e, all'ennesimo bivio seguiamo il sentiero di destra che, in pochi minuti ci porta alla nostra meta: la cascata di Gias Fontana. Il fragore dell'acqua è incredibile, ci avviciniamo il più possibile e rimaniamo con il naso all'insù ad ammirare questo spettacolare salto d'acqua; decidiamo di fermarci qui per la colazione e, trovati alcuni tronchi per sederci ed un bel masso come tavolino, consumiamo, nella pace assoluta ( a parte il fragore della cascata!!!!) la nostra colazione. Questi sono i momenti che amo di più delle nostre escursioni, ascoltare in silenzio il "rumore" della natura: gli uccellini che cantano, il vento tra i rami degli alberi e l'acqua, non c'è nulla di più rilassante e rigenerante, è anche per questo che adoro andare in montagna, sono momenti impagabili, unici, che ti riappacificano con il mondo intero......Il cielo si oscura di nuovo, raccogliamo le nostre cose, diamo un ultimo sguardo alla cascata e riprendiamo il sentiero verso il ritorno. Raggiunto il secondo bivio, prendiamo a destra per scendere verso il ponte del maggiociondolo, qui il percorso è spettacolare: a mezzacosta, parecchi metri sopra al torrente, che continua a scorrere alla nostra sinistra, a volte molto stretto ma mai pericoloso (forse in caso di pioggia non lo affronterei.....), in breve raggiungiamo il maggiociondolo e da qui tra sprazzi di sole e qualche goccia di pioggia, arriviamo al Rifugio di Pian delle Gorre dove ci attendono un ottimo pranzo e la simpatica allegria del gestore e dello staff del Rifugio. Ci godiamo ancora un pò di sole (che nel frattempo è tornato a farsi sentire bello caldo), quando all'improvviso tutto si chiude ed inzia a piovere. Una breve corsa ci fa raggiungere l'auto e lasciamo a malincuore questa splendida e selvaggia Valle. Un'altra splendida giornata in montagna.
P.S.: tutti gli itinerari sono perfettamente segnalati, i tempi descrittti sono personali e calcolati in base alle pause per la fatica e le fotografie, per questa escursione abbiamo impegato 3 ore e 15 minuti per un totale di 5,56 km.